L'avanzamento dell'Intelligenza Artificiale (IA) sta ridisegnando il modo in cui lavoriamo e prendiamo decisioni, rendendo le competenze umane il principale fattore distintivo nelle organizzazioni. Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, il 39% delle attuali competenze dei lavoratori verrà trasformato o sostituito entro il 2030. Tra le più valorizzate vi sono proprio quelle che la tecnologia non replica, come il pensiero analitico, la creatività, l'empatia, l'adattabilità e la leadership sociale.
Il rapporto rivela inoltre che l'85% delle aziende prevede di dare priorità allo sviluppo umano e alla riqualificazione dei team entro il 2030, riconoscendo che il divario di competenze comportamentali è uno dei principali ostacoli alla trasformazione organizzativa. Nel mezzo dell'espansione dell'IA generativa e dell'automazione, cresce la consapevolezza che il futuro del lavoro dipenderà dall'integrazione tra tecnologia e umanità.
A Quello di Pablo Funchal, CEO di Fluxus Corporate Education, specializzato nello sviluppo della leadership, La sfida delle leadership moderne è imparare a unire performance e scopo. “L'intelligenza artificiale sta trasformando compiti e decisioni, ma non sostituisce ciò che è più essenzialmente umano: consapevolezza, empatia e scopo. La leadership del futuro sarà quella in grado di combinare fluidità tecnologica con profondità emotiva”, afferma.
Con oltre un decennio di esperienza nello sviluppo di leadership consapevoli e culture organizzative sane, Fluxus ha condotto programmi focalizzati su autoconsapevolezza, empatia, comunicazione e influenza sociale, come l'Accademia dei Leader e il programma di Leadership Femminile, che hanno impattato oltre 30.000 persone, rafforzando il proprio impegno per una comunicazione empatica e strutturata.
Secondo Quello di Pablo Funchal, più che tenere il passo con l'IA, è necessario reimparare a essere umani nel lavoro. “La tecnologia amplifica la nostra capacità di agire, ma è lo sguardo umano che dà senso e direzione. Ascoltare con empatia, sostenere relazioni di fiducia e creare ambienti di apprendimento continuo sono competenze che definiranno le leadership più rilevanti del prossimo decennio”, conclude.

