Un recente sondaggio rivela un sorprendente allineamento tra gli elettori di Luiz Inacio Lula da Silva e Jair Bolsonaro Entrambi i gruppi dimostrano una forte opposizione ai benefici concessi alle piattaforme di e-commerce straniere a spese delle aziende brasiliane La “axa das blusinhas”, implementata nel 2024, che impone una tassa 20% sulle importazioni dai siti web internazionali, è al centro di questa convergenza.
Convergenza nazionale contro la concorrenza sleale
Un sondaggio condotto dall'Istituto Locomotiva nel dicembre 2025, con 2.500 brasiliani con più di 18 anni, fa notare che 81% degli elettori di Lula e Bolsonaro al secondo turno del 2022 concordano sul fatto che non voterebbero per un candidato che difenda i privilegi per le aziende straniere rispetto a quelle nazionali.
Valutazione del governo e opinione pubblica
Il sentimento di opposizione ai benefici per l'e-commerce estero rimane coerente, indipendentemente dalla valutazione del governo Lula, tra coloro che considerano la gestione cattiva o cattiva, 87% sostiene le misure per sviluppare l'industria e il retail nazionale, invece di gravare sulle aziende brasiliane rispetto a quelle straniere, tra coloro che valutano il governo come grande o buono, il tasso di approvazione di questa affermazione è 82%, e 81% tra coloro che lo considerano regolare.
La “Taxa das Blusinhas” e il Mercato Brasiliano
La bolletta della camicetta di“, creata nel 2024, ha istituito una tassa di 20% sui prodotti importati da siti web internazionali, per lo più asiatici La misura mira a bilanciare la concorrenza, dal momento che molte di queste importazioni sono entrate nel paese con esenzione o tassazione ridotta, danneggiando la vendita al dettaglio e l'industria nazionale La tutela del lavoro, garantendo un ambiente competitivo equo e maggiori entrate sono punti centrali che uniscono diversi spettri politici in questa discussione.
Impatto e futuro della regolamentazione
La convergenza di opinioni sulla tassazione del commercio elettronico estero segnala un potenziale per dibattiti economici più pragmatici in Brasile La difesa del settore produttivo nazionale, senza svantaggi fiscali rispetto ai concorrenti internazionali, sembra essere un'agenda in grado di mobilitare un ampio consenso nell'elettorato, trascendendo gli allineamenti dei partiti e le distinte valutazioni politiche.
Fontane
- Il brasiliano è contrario al privilegio dell'e-commerce estero 26/01/2026 (Pannello UE 2026, Folha de S.Paulo.
- Lulisti e borsisti uniti contro il privilegio dell'e-commerce straniero, Jornal Digital da Region Oeste.
- L’indagine rivela la convergenza degli elettori contro i privilegi del commercio elettronico straniero, Brasile 247.

