La perdita di entrate alla cassa rimane una delle principali sfide dell'e-commerce brasiliano, in uno scenario di media a pagamento più costosi, alto abbandono del carrello ed esperienze di acquisto poco flessibili Già, sì, fintech specializzata in soluzioni di pagamento e checkout intelligente, lancia nel mercato brasiliano un nuovo approccio di checkout digitale con personalizzazione in tutte le fasi di acquisto, consentendo ai negozi online di adattare esperienza, argomenti di vendita, moduli e mezzi di pagamento al comportamento dei consumatori Già disponibile nella versione “checkout 3.1”, la soluzione ha dimostrato risultati diretti, con recupero fino a 64% di carrelli abbandonati, riduzione fino a 41% di attrito di riempimento dati e aumento fino a 27% in conversione tramite mezzi di pagamento alternativi.
Secondo Andrews Vourodimos, CEO and founder of Yever, la personalizzazione delle casse risponde a un cambiamento strutturale nel retail digitale, in cui l'efficienza non è più solo nell'attrarre visitatori ed è arrivata a dipendere dalla capacità di convertire meglio ogni accesso.“O checkout cessa di essere solo un punto operativo e inizia a focalizzare le decisioni strategiche In un contesto mediatico a pagamento più costoso, ogni visitatore deve avere maggiori possibilità reali di conversione, e questo accade solo quando l'esperienza è adattata al comportamento del consumatore”, dice.
Oltre all'impatto diretto sulla conversione, l'approccio personalizzato si è riflesso anche in rilevanti guadagni operativi e finanziari I clienti che hanno adottato il modello hanno osservato una riduzione fino a 18% del costo di acquisizione dei clienti, un aumento fino a 22% del ticket medio quando il checkout incoraggia le strategie di acquisizione dei clienti vendita incrociata e vendita all'altezza contestualizzato e crescita di 15% nella valutazione dell'esperienza di acquisto, misurata da indicatori come NPS o CSAT, è stato inoltre registrato un calo fino a 34% nelle chiamate di supporto legate a guasti o difficoltà nel checkout, indicando una maggiore semplicità e affidabilità percepite dal consumatore.
Lo scenario che guida questo cambiamento è noto nel retail digitale Storicamente, la fase finale del percorso di acquisto in Brasile è stata standardizzata e poco adattabile, contribuendo a tassi di abbandono che arrivano fino a 80% in determinati segmenti dell'e-commerce, secondo E-commerce Radar Con l'avanzamento delle tecnologie di tracciamento, automazione e utilizzo dei dati comportamentali, questo momento è arrivato ad essere riconosciuto come uno dei principali punti di influenza sulla conversione, sui costi e sulla redditività delle operazioni.
In questo contesto, le soluzioni focalizzate sulla trasformazione dei dati in conversione reale acquistano rilevanza servendo dai piccoli e medi rivenditori, alla ricerca di una maggiore competitività con meno sprechi mediatici, ai grandi rivenditori, che hanno bisogno di scalare la personalizzazione e l'efficienza Attualmente, la piattaforma serve già più di 2.000 negozi attivi e ha elaborato più di 400 milioni di R$ in transazioni, con circa 900 mila acquisti completati all'anno, evidenziando il consolidamento del checkout come asset di crescita strategica nel retail digitale.
Il trend segue un movimento globale di apprezzamento della personalizzazione nel percorso di acquisto e rafforza l'evoluzione del checkout dalla fase finale della transazione ad uno dei principali motori di performance dell'e-commerce, con questo le esperienze intelligenti e adattabili tendono a diventare standard, premendo il mercato per ripensare a come competere per efficienza, conversione ed esperienza del cliente nell'ambiente online. “O digital retail è entrato in una fase in cui non c'è più margine per il traffico sprecato Chi non tratta la fase finale dell'acquisto come una leva strategica di dati, conversione ed esperienza continuerà a pagare di più per vendere less”, dice Andrews.


