Il Brasile è diventato un leader mondiale in termini di innovazione nel sistema finanziario. Il lancio di Pix nel 2020 ha segnato una svolta: ha consentito trasferimenti istantanei e gratuiti, disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7, sostituendo vecchie abitudini come contanti, bonifici bancari o ricevute bancarie. Ora, con l’arrivo di Drex, la versione digitale del real brasiliano emessa dalla Banca Centrale, il nostro Paese si sta preparando a un’altra trasformazione, un po’ più silenziosa, ma comunque con il potenziale per avere un impatto enorme sul nostro percorso finanziario.
Drex, che si sta sviluppando come valuta digitale ufficiale del Brasile, non è solo una “versione virtuale” del real brasiliano, come molti credono. Si tratta di un’infrastruttura basata sulla tecnologia di contabilità distribuita (blockchain), che consentirà contratti intelligenti, maggiore sicurezza e nuove possibilità di automatizzare le transazioni finanziarie. A differenza di Pix, che si limita a trasferire fondi tra conti bancari, Drex consente alla valuta stessa di avere regole programmabili, aprendo spazio all’innovazione in settori come il credito, le assicurazioni, i pagamenti condizionati e molto altro.
Con lo sviluppo del sistema di valuta digitale, la Banca Centrale intende rafforzare le politiche di sicurezza e protezione dei dati degli utenti. Questa misura è davvero necessaria, dato che i dati indicano che Drex ha già gestito 2 miliardi di R$ in transazioni pilota entro dicembre 2024, con una partecipazione iniziale di 20 istituti finanziari. Entro il 2025, si prevede che questa cifra supererà i 50 miliardi di R$, con la partecipazione di oltre 100 banche e fintech. Secondo un’indagine di Swiss Capital, l’utilizzo di Drex può ridurre i costi operativi degli istituti finanziari fino al 40%, grazie all’eliminazione degli intermediari nelle transazioni e all’utilizzo di contratti intelligenti.
Impatto quotidiano
Con l’integrazione tra Pix e Drex, i consumatori potranno godere di un’esperienza finanziaria ancora più fluida. Immagina di pagare l’affitto mensile tramite uno smart contract che trasferisce automaticamente l’importo puntualmente, o di ottenere un prestito immediato con garanzie pre-programmate tramite Drex. La burocrazia sarà sostituita dall’automazione e la fiducia non dipenderà più esclusivamente dagli istituti intermediari.
Inoltre, credo che la valuta digitale possa essere un potente alleato per l’inclusione finanziaria. Pix ha già mosso i primi passi in questa direzione, offrendo un metodo di pagamento semplice a milioni di brasiliani senza accesso al conto bancario. Drex può espandere ulteriormente questo accesso consentendo alle fintech e ad altre istituzioni di creare prodotti più accessibili, personalizzati e sicuri, sfruttando il potenziale degli smart contract e della decentralizzazione.
Naturalmente, non è tutto rose e fiori. La completa digitalizzazione del denaro solleva importanti questioni sulla privacy, la sorveglianza statale e la sicurezza dei dati. C’è anche il rischio di esclusione digitale, soprattutto per le fasce di popolazione con accesso limitato alla tecnologia o a Internet. Sarà fondamentale garantire che Drex sia intuitivo e accessibile e che le politiche pubbliche ne accompagnino l’attuazione, concentrandosi sull’educazione finanziaria e digitale.
Il Brasile è in prima linea nella trasformazione del sistema finanziario. Con Pix già avviato e Drex in fase di sviluppo, ci stiamo muovendo verso un ecosistema in cui il denaro sarà più intelligente, più efficiente e più inclusivo. Tuttavia, il successo di questo percorso dipenderà dalla capacità di bilanciare innovazione e responsabilità, garantendo che i benefici di questa nuova era raggiungano tutti.
Renan Basso è co-fondatore e direttore commerciale di MB Labs, una rinomata azienda specializzata nella consulenza e nello sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali. Basso vanta una solida carriera nel settore tecnologico. Laureato in ingegneria informatica presso la PUC Campinas e con un MBA presso DeVry Educacional do Brasil, è uno specialista in tecnologia, ingegnere del software e sviluppatore di sistemi per grandi aziende. È specializzato nello sviluppo di tecnologie per il settore finanziario e di super app. Ha una vasta esperienza nel settore tecnologico e finanziario, con l’obiettivo di guidare l’innovazione e creare soluzioni per le fintech.