CasaArticoli"Sano disprezzo per l'impossibile": lezioni da Google per l'era dell'IA

“Sano disprezzo per l'impossibile”: le lezioni di Google per l'era dell'IA

L'intelligenza artificiale è passata dall'essere un concetto futuristico a diventare un elemento centrale nella vita professionale e negli affari. In un'immersione negli uffici di Google a New York, sono stato in grado di conoscere come l'azienda vede questa trasformazione e come la sua cultura organizzativa funge da base per il progresso tecnologico. L'esperienza ha rivelato non solo la visione di Google per l'era dell'IA, ma anche le lezioni fondamentali sul futuro delle carriere, dell'innovazione e dell'adattamento aziendale.

Uno dei concetti più sorprendenti è la cosiddetta “sana mancanza di rispetto per l'impossibile”, una mentalità che spinge l'azienda a sfidare costantemente lo status quo ea cercare soluzioni che a prima vista sembrano irraggiungibili. Questo pensiero si collega al cosiddetto “10x Thinking”, dove l'obiettivo non è solo migliorare un processo o un prodotto, ma trovare il modo di renderlo dieci volte migliore. È un approccio che valorizza l'audacia e il coraggio di commettere errori, comprendendo l'errore non come un fallimento, ma come una parte essenziale dell'apprendimento.

Questa logica è rafforzata da pratiche come il modello 70/20/10, in cui 70% di sforzi sono dedicati al core business, 20% a progetti adiacenti e 10% a idee completamente fuori dagli schemi. Più che budget, è una mentalità: l'innovazione fiorisce quando c'è spazio per la sperimentazione, la collaborazione tra i team e la sicurezza psicologica da testare e fallire.

Nel campo del lavoro, l'intelligenza artificiale non è vista come una minaccia apocalittica, ma come una forza di riconfigurazione. Invece di eliminare intere carriere, la tecnologia riorganizza i compiti. La cosiddetta “rossa” di routine e ripetitiva “compito rosso” sono facilmente assorbiti dai sistemi intelligenti. D'altra parte, i “compiti verdi”, la creatività, l'empatia, il giudizio etico e l'originalità, rimangono esclusivamente umani e diventano ancora più preziosi. Il professionista del futuro sarà un "centinaio" ibrido, un umano e un'IA, che unisce i vantaggi della tecnologia con competenze che le macchine non possono replicare.

Un altro punto centrale dell'esperienza è stato rendersi conto di come Google tiene l'utente al centro di tutto. La massima “se l'utente ha un problema, lo fa anche Google” traduce una visione che guida lo sviluppo di strumenti sempre più accessibili. Se prima era necessario padroneggiare prompt complessi per ottenere buoni risultati, oggi l'IA diventerà più intuitiva, consentendo semplici comandi per generare soluzioni efficaci. Questa democratizzazione dell'innovazione apre spazio ad aziende di ogni dimensione e settore per utilizzare l'IA per automatizzare i processi, generare approfondimenti in tempo reale e offrire esperienze più rilevanti.

Questa realtà uniforma il campo di gioco, consentendo alle piccole imprese e alle startup di avere accesso a strumenti precedentemente limitati ai giganti della tecnologia. L'IA non è quindi solo una risorsa tecnica, ma un motore competitivo a livello globale.

Per i leader, la grande sfida è creare ambienti che stimolino la sperimentazione. Un suggerimento pratico è quello di svolgere un “audit” dei compiti ripetitivi dei team e identificare dove l'IA può agire liberando tempo per le attività strategiche. Per i professionisti, il consiglio è di vedere la tecnologia come un'estensione delle proprie capacità e non come sostituto. L'invito è di abbracciare una rinascita personale, mettendo in primo piano le abilità umane che l'IA non replicherà mai.

Il rischio maggiore non è nell'adozione della tecnologia, ma nel rimanere legati ai compiti che può facilmente sostituire. La velocità di trasformazione richiede resilienza e adattabilità. Ed è proprio qui che si trova l'opportunità: poiché l'IA assume un lavoro ripetitivo, che ci rende unici, come creatività, empatia, capacità analitica e visione del futuro, acquisisce un valore esponenziale.

Il messaggio è chiaro: l'intelligenza artificiale non è una fine, ma un mezzo. Un invito a reinventare le carriere, le aziende e i modi di pensare. Il futuro del lavoro non sarà definito dalla tecnologia stessa, ma dal modo in cui scegliamo di usarla per valorizzare il più umano che abbiamo.

Jaimes Almeida Neto È un co-fondatore e CRO Please provide the context for "Budz". Is it a name, a brand, a technical term, etc.? Knowing the context is crucial for a proper translation., un tecnico di animali domestici brasiliano che utilizza l'intelligenza artificiale per potenziare i tutor di animali domestici, dove, con la sua vasta esperienza in strategia di crescita, monetizzazione e partnership strategiche, guida l'espansione B2B dell'azienda, rafforzando la sua presenza nel mercato. Inoltre, ha lavorato attraverso il mercato finanziario di EQI Asset, dove ha lavorato nella gestione dei fondi immobiliari e nella strutturazione dei debiti, acquisendo solide conoscenze in investimenti, raccolta fondi e modellizzazione finanziaria.

Commercio elettronico Uptate
Commercio elettronico Uptatehttps://www.ecommerceupdate.org
E-Commerce Update è un'azienda di riferimento nel mercato brasiliano, specializzata nella produzione e nella diffusione di contenuti di alta qualità sul settore dell'e-commerce.
QUESTIONI CORRELATE

LASCIARE UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome qui

RECENTI

I PIÙ POPOLARI

[elfsight_cookie_consent id="1"]