La nuova ricerca di CreatorIQ ha rivelato che gli investimenti in Influencer Marketing sono aumentati di 171% rispetto al 2024, confermando che il settore è ufficialmente entrato nella cosiddetta “età dell'efficacia”. Secondo lo studio, che ha ascoltato 1.723 marchi, agenzie e creatori in 17 settori e 9 regioni, 71% delle organizzazioni ha affermato di aver aumentato i loro investimenti nell'influencer marketing nell'ultimo anno e, in gran parte, riallocando fondi precedentemente destinati alla pubblicità digitale tradizionale. E la tendenza è un'espansione ancora maggiore, dal momento che 73% di società di medie dimensioni e 85% delle società affermano di intendi aumentare i loro contributi nell'influencer marketing nei prossimi cinque anni.
L'indagine mostra anche che 64% di professionisti del settore hanno affermato che gli aumenti di budget provenivano da canali a pagamento o digitali, rafforzando la tendenza a sostituire gli annunci tradizionali con le strategie con gli influencer. In media, i marchi investono US$ 2,9 milioni all'anno in programmi di allevamento, mentre le agenzie assegnano US$ 4,4 milioni. Nelle grandi aziende, questo numero sale tra US$ 5,6 e 8,1 milioni all'anno.
A parere di Fabio Gonçalves, direttore dei talenti brasiliani e nordamericani presso Viral Nation e specialista in influencer marketing da oltre dieci anni, il significativo aumento degli investimenti è direttamente correlato alla maturità del mercato e alla prova di risultati più solidi.
“Viviamo in un momento in cui l'influencer marketing non è più una scommessa sperimentale ed è diventata una disciplina strategica all'interno delle aziende. I marchi si sono resi conto che quando c'è allineamento tra il creatore, il pubblico e il messaggio, il ritorno è misurabile e reale. Ecco perché vediamo una migrazione coerente dei media tradizionali al marketing dei creatori”, spiega.
Anche la ricerca CreatoriQ rafforza questa percezione: quasi sette marchi su dieci hanno affermato che più che raddoppiato il ROI (ritorno sull'investimento) delle loro campagne con i creatori, con quasi quattro su dieci che riportano un ROI più che triplicato. Le strategie che più rendimenti aumentano includono il potenziamento dei contenuti dei creatori (39%) e dei post sponsorizzati con influencer (38%), mentre il tradizionale regalo/seeding è sceso a 20%.
Altro punto culminante è la professionalizzazione del settore. Secondo il rapporto, 59% di grandi marchi e 57% di marchi di medie dimensioni già operano con strutture di influencer centralizzate, note come “Centri di Eccellenza”. Sempre secondo CreatorIQ, le aziende leader del settore hanno dedicato più della metà (54%) ai propri budget di marketing agli influencer. Per Fabio, questi dati dimostrano che il mercato dell'influenza ha raggiunto un nuovo livello: quello dell'efficienza e della responsabilità strategica.
“ Il settore è sicuramente entrato nell'era dell'efficacia. Oggi il successo non dipende solo dalla portata o dall'estetica: dipende dalle prestazioni, dalla misurazione e dalla relazione a lungo termine. I marchi sono più esigenti, dando priorità ai creatori che capiscono i dati, conoscono il loro pubblico e sanno come generare una conversione reale. L'influencer non è più solo un canale di visibilità: fa parte dell'attrezzatura aziendale”, spiega.
Nonostante gli alti investimenti, l'esperto sottolinea che il momento richiede preparazione: “I numeri mostrano una crescita, ma chiariscono anche che il mercato richiederà sempre più professionalità. I creatori che non hanno struttura, strategia e costanza possono essere lasciati indietro, perché i marchi stanno investendo di più, ma fanno anche pagare di più. È una maturazione naturale del settore”, aggiunge.
In questo nuovo scenario, il ruolo delle agenzie diventa ancora più essenziale. Secondo Fabio, Viral Nation, che è un riferimento globale nella gestione e nel marketing degli allevatori, si è già adattato per soddisfare questa crescente domanda in modo strategico e sostenibile. “In Viral Nation, lavoriamo per preparare i creatori a questa nuova fase del mercato, in cui il risultato e l'autenticità vanno insieme. Sviluppiamo talenti personali di talento, strutturamo opportunità di business, forniamo supporto per dati e prestazioni e aiutiamo i nostri creatori a trasformare il coinvolgimento del business. Questo è il futuro dell'influencer marketing: un ecosistema sostenibile, efficace e professionale, dove brand, agenzie e creatori crescono insieme”.
La ricerca completa è disponibile su: https://www.creatoriq.com/white-papers/state-of-creator-marketing-trends-2026.

